A Scuola per Mare. Buon vento Matteo, buon vento ragazzi: oggi si parte

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La partenza di Matteo con Un Ponte nel Vento onlus

Abbiamo scelto l’immagine simbolica di Matteo che questa mattina, all’alba, ha lasciato la sua Ischia per raggiungere, accompagnato da Laura, la Toscana. Buon vento a te Matteo e a tutti gli altri cinque ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni che da oggi sono i protagonisti dei cinquanta giorni di navigazione in barca a vela del progetto “A Scuola per Mare”, selezionato e cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile

Il gruppo, che si è imbarcato lunedì 14 settembre a San Vincenzo (Livorno), è formato da 4 ragazzi e 2 ragazze. Con loro, a bordo, uno staff di tre educatori coordinati da Gabriele Gaudenzi, presidente de I Tetragonauti Onlus, l’associazione capofila del progetto. I ragazzi sono stati inviati dai comuni attraverso la rete dei servizi sociali, dalle scuole, dai centri di giustizia minorile. La scelta della base di partenza è frutto dell’ospitalità offerta dal Comune di San Vincenzo attraverso l’assessore Delia del Carlo e della Marina attraverso il direttore Massimo Cristaldi. L’arrivo è previsto il 2 novembre a Catania.

Ricco il programma di questi due mesi in mare. Tra le attività in programma, al parco nazionale dell’Asinara, un corso con il rilascio del brevetto per l’attività subacquea. Dal 28 settembre, per una settimana, i ragazzi saranno inoltre protagonisti di una settimana di navigazione integrata con un gruppo di coetanei disabili dell’associazione Aipd di Pisa. In questo periodo l’attività di A Scuola per Mare si svolgerà su due imbarcazioni: accanto a Lady Lauren, ci sarà la goletta Oloferne, messa a disposizione da Unione Vela Solidale. Durante la navigazione i ragazzi saranno inoltre impegnati nella quotidiana attività didattica concordata con le scuole e propedeutica al loro reinserimento al termine dell’esperienza. “La condivisione della vita in barca permette ai ragazzi di sviluppare percorsi di consapevolezza, cambiamento e crescita significativi” spiega Gabriele Gaudenzi.

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