Indagine conoscitiva su emergenza Covid

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La Scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università Federico II di Napoli, partner del progetto Arteteca, ha effettuato un’indagine conoscitiva sull’emergenza Covid-19 e l’effetto che ha avuto sui più piccoli. Arteteca, insieme ai pediatri della Scuola di Specializzazione si è impegnata a sostenere le famiglie in questo periodo di emergenza sanitaria. Sono stati realizzati un video informativo e un opuscolo divulgativo sul Covid-19 rivolti alle famiglie, diffusi sui canali social del progetto.

Diversi strumenti a disposizione

Inoltre, è stato messo a disposizione un indirizzo e-mail, artetecapediatria@gmail.com, al quale i genitori hanno avuto la possibilità di porre domande ed esprimere dubbi sull’emergenza sanitaria che si è verificata. Infine, è stato elaborato e somministrato un questionario ai genitori di bambini dai 0 ai 14 anni all’inizio della fase 2, quando il rischio e la paura di contrarre il virus erano ancora elevati e il ricordo della fase 1 era ancora
presente.

L’indagine conoscitiva della Scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università di Napoli Federico II

L’epidemia da coronavirus ha costituito un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha dichiarato, per l’infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2, dapprima lo stato di emergenza globale e in seguito una pandemia. (https://www.epicentro.iss.it/). Per contenere la diffusione dell’epidemia, il governo ha implementato rigide misure di sicurezza nazionale: la sospensione delle attività didattiche, il divieto di qualsiasi forma di aggregazione sociale, ludica e sportiva, la chiusura di palestre, bar, musei, parchi pubblici, la sospensione di manifestazioni ed eventi. Ciò ha implicato un cambiamento significativo nella quotidianità delle famiglie non più scandita dai consueti impegni scolastici, sportivi e sociali, determinando una necessaria riorganizzazione delle routine.

La chiusura delle scuole e la didattica a distanza

In particolare, la chiusura della scuola ha comportato l’implementazione della didattica a distanza, che, se da un lato ha rappresentato un elemento essenziale per garantire la continuità della formazione e dell’apprendimento, dall’altro ha determinato conseguenze negative per la parte più fragile della popolazione, che non disponeva dei mezzi tecnologici adeguati, provocando un aumento delle disuguaglianze sociali e determinando, probabilmente, un aumento della povertà educativa. Dunque, risulta evidente come i bambini non siano stati risparmiati dal drammatico impatto che l’epidemia ha avuto sulle loro vite, in quanto ha
comportato misure di sicurezza improvvise, trattandosi di un evento sconosciuto e inaspettato. Molti ricercatori sostengono che, per i bambini, un cambiamento così brusco delle loro abitudini potrebbe determinare, anche successivamente, degli effetti psicologici negativi.

Paure e incertezze possibili fattori rischio per un sano sviluppo psicologico

Diversi studi documentano come paure, incertezze, solitudine e isolamento sociale siano condizioni che facilmente i bambini possono aver sperimentato a causa del lockdown e che possono costituire fattori di rischio
per un sano sviluppo psicologico. Gli studiosi sottolineano che comprendere le loro reazioni ed emozioni risulti, quindi, essenziale per rispondere adeguatamente ai loro bisogni, coltivando la resilienza e facendo fronte in modo adeguato a una situazione unica e drammatica come quella che abbiamo vissuto. In particolare, essendo i
bambini costantemente esposti a notizie allarmanti sull’epidemia ed avendo subito improvvisamente un cambiamento radicale della propria routine, è stato suggerito di mantenere un dialogo aperto, favorendo la comunicazione sui temi relativi all’emergenza e accogliendo i loro vissuti per affrontare eventuali angosce e
preoccupazioni.

La Scuola di Specializzazione di Pediatria

La Scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università Federico II di Napoli, partner del progetto Arteteca, si è impegnata a sostenere le famiglie in questo periodo di emergenza sanitaria. A tal proposito, sono stati realizzati un video informativo e un opuscolo divulgativo sul Covid-19 rivolti alle famiglie, diffusi sui canali social del progetto Arteteca, contenenti informazioni e suggerimenti relativi a: sintomi, igiene e cura dei bambini, utilizzo della mascherina, impiego del tempo trascorso in casa, informazioni adeguate per i più piccoli. Inoltre, è stato messo a disposizione un indirizzo e-mail, artetecapediatria@gmail.com, al quale i genitori hanno avuto la possibilità di porre domande ed esprimere dubbi sull’emergenza sanitaria che si è verificata. La comunicazione con i genitori è stata curata direttamente dai medici della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Napoli Federico II.

Un questionario ai genitori di bambini dai 0 ai 14 anni all’inizio della fase 2

Infine, è stato elaborato e somministrato un questionario ai genitori di bambini dai 0 ai 14 anni all’inizio della fase 2, quando il rischio e la paura di contrarre il virus erano ancora elevati e il ricordo della fase 1 era ancora presente. L’obiettivo è stato quello di valutare l’eventuale impatto che la condizione emergenziale e le
conseguenti misure di isolamento dovute al Coronavirus hanno avuto, in termini di stress e di difficoltà di adattamento, sullo stile di vita delle famiglie al termine della fase 1 dell’epidemia.
Sono stati coinvolti 4 gruppi di partecipanti:
 famiglie iscritte al progetto Arteteca;
 famiglie con bambini affetti da patologia cronica;
 famiglie con bambini che hanno ricevuto diagnosi di Covid-19,
 gruppo di controllo (bambini sani).
Il questionario utilizzato era composto da 56 domande a risposta chiusa per ognuna delle quali è stata prevista una scala Likert. La somministrazione è avvenuta in modalità online, tramite la piattaforma Google Moduli. Il target era composto da genitori di bambini e bambine di età compresa tra 0 e 14 anni invitati a partecipare
in modo volontario e, successivamente, i dati raccolti sono stati registrati ed elaborati rigorosamente in forma anonima, tramite una procedura automatizzata ed informatizzata per le esclusive finalità connesse con la ricerca e la divulgazione scientifica.

Sono state indagate 7 principali aree:

percezione sul grado di conoscenza relativa all’emergenza sanitaria;
aderenza all’utilizzo dei dispositivi di prevenzione;
paura del contagio durante la fase 1 e la fase 2;
condivisione di informazioni sul coronavirus con i bambini;
percezione dei genitori rispetto alle emozioni prevalenti nei bambini
durante la fase 1 e cambiamenti del comportamento osservati nei bambini;
attività svolte dai bambini durante il lockdown;
percezione dell’attuale qualità di vita.

Studio ancora in corso

Lo studio è ancora in corso e l’analisi dei dati prevederà, in particolare, un focus specifico sulla fascia di età del progetto Arteteca, ovvero i bambini dai 3 ai 6 anni. I risultati di questa indagine potranno contribuire all’orientamento di iniziative e servizi di comunicazione e sensibilizzazione per sostenere al meglio le famiglie nella fase post-emergenza.

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