Monitoraggio e valutazione: primo step

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Monitoraggio e valutazione: primo step. Nei giorni scorsi, Human Foundation, partner del progetto, ha svolto le prime rilevazioni qualitative e quantitative sui cambiamenti vissuti dai beneficiari del progetto. Marialuisa Macedone è evaluation officer di Human Foundation; conduce attività di ricerca e valutazione, ed ha intervistato i protagonisti di Arteteca.

 Marialuisa, come si sono svolti il monitoraggio e le valutazioni?

“Nell’ambito della valutazione che Human Foundation sta svolgendo all’interno del progetto “Arteteca”, sono state condotte nei giorni 8-9 novembre le prime rilevazioni qualitative dell’intervento. La valutazione, è utile a raccogliere dati di tipo quantitativo sui cambiamenti vissuti dai beneficiari del progetto. Inoltre utilizzerà strumenti propri della ricerca qualitativa per raccogliere dati sul contesto e sulle modalità di svolgimento dell’intervento. In particolare, attraverso lo strumento dell’intervista semi-strutturata, sono state approfondite una serie di dimensioni legate al progetto e agli attori coinvolti. La realizzazione delle interviste è avvenuta grazie alla collaborazione di Cora Onlus che ha reso possibile il coinvolgimento di specifiche figure istituzionali afferenti ad Arteteca”.

Come hai effettuato le rilevazioni?

“Nel corso delle interviste, oltre ad approfondire il ruolo svolto da ogni attore coinvolto, è stata affrontata la tematica dei contesti territoriali dell’intervento per contestualizzare il fenomeno della povertà educativa. Infine sono state indagate le relazioni di ogni intervistato con il progetto e gli aspetti che rendono il programma efficace nella lotta contro la povertà educativa. Nello specifico, sono state condotte 4 interviste e 2 focus group con le operatrici”.

Sei stata prima alla ludoteca di Santa Maria Capua Vetere dove hai intervistato la dottoressa Gennarelli e le operatrici di Città Irene

“Giovedì 8 novembre, le attività di rilevazioni si sono svolte a Santa Maria Capua Vetere. Qui sono state intervistate la responsabile dei servizi sociali del Comune, la direttrice del Museo all’interno del quale è stata implementata la ludoteca. Infine, anche le due operatrici responsabili della attività laboratoriali con i bambini coinvolti”.

Il giorno dopo, invece, sei stata alla ludoteca del Pio Monte della Misericordia

Durante la giornata di venerdì 9 novembre, infine, le rilevazioni sono state effettuate a Napoli, al Museo Pio Monte della Misericordia. In quella occasione sono stati intervistati il direttore del Museo, la responsabile della didattica delle ludoteche e infine tre operatrici.

Dopo questa prima rilevazione come procederete, ci sarà un questionario?

 Ai fini della raccolta dati quantitativa, la valutazione utilizzerà due tipologie di questionario. Una scheda di osservazione del bambino e un questionario per le famiglie. La costruzione di questi strumenti è avvenuta in maniera partecipata con i partner del progetto e le operatrici, che si occuperanno della raccolta dei dati sotto la supervisione di Human Foundation. La scheda di osservazione del bambino permetterà di misurare outcome specifici a partire da indicatori condivisi sullo sviluppo positivo del bambino, per garantire una certa uniformità della compilazione, oltre che l’impatto delle attività. Sarà l’equipe delle operatrici, dopo un periodo di osservazione di un mese, a compilare la scheda. Questo momento rappresenterà un’occasione di verifica e riflessione per le operatrici stesse.

Poi il questionario ai genitori

Sarà compilato da una persona di riferimento della famiglia, sotto supervisione delle operatrici nel caso fossero riscontrate difficoltà durante la sua compilazione. Il questionario per le famiglie prevede la raccolta dati in più momenti, in quanto alcune domande indagano dimensioni personali e richiedono dunque l’instaurarsi di una relazione di fiducia con il servizio e con le operatrici. Questa prima fase di raccolta dei dati, comunque, potrà dirsi conclusa a fine novembre.

I prossimi appuntamenti di Human Foundation per Arteteca

Al momento non sono previsti incontri presenziali tra Human Foundation e Arteteca ma attività di supervisione per garantire un corretto processo di raccolta dati, sia rispetto ai bambini sia rispetto ai genitori. Tra Gennaio e Febbraio 2019, invece, condivideremo i primi risultati con i partner, nell’idea che la valutazione possa contribuire alla riflessione e, laddove necessario, al miglioramento delle attività progettuali.

Il progetto prende sempre più forma quindi

La fase di start-up del progetto ha coinvolto tutti i partner nei mesi scorsi. Questo ha stimolato un’attenta riflessione rispetto al coinvolgimento dei beneficiari dell’intervento e alla tipologia di attività da erogare. Gli incontri realizzati hanno permesso di rilevare un buon andamento delle attività progettuali, sebbene ancora in fase iniziale. Le ludoteche hanno attratto un certo bacino di utenza e i numeri sono in crescita sebbene non siano ancora stati raggiunti quelli prefissati in origine.

Cosa è emerso dalle rilevazioni?

Fino ad ora è inoltre emerso un buon grado di coinvolgimento e interesse da parte dei genitori. I musei partner hanno aderito al progetto in maniera entusiasta. Nell’intento di attrarre un certo tipo di utenza che normalmente, per varie ragioni, è estranea al mondo dell’arte e della cultura e poter contribuire alla lotta contro la povertà educativa. Un problema rilevante in quei territori. I dati che saranno ricavati dalle somministrazioni permetteranno di offrire un quadro più dettagliato dell’intervento.

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