A.p.p.Rendo e il Get di Bellaria: intervista a Klotilda Kurti

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Momenti di gioco all'aria aperta

I Get sono luoghi di incontro: lo dice Klotilde Curti, educatrice del Il Millepiedi, ente capofila del progetto A.p.p.Rendo sostenuto da Con i Bambini, al microfono di Stefano Rossini per “Io ne ho lette cose”, in onda su Radio Icaro il 10 marzo 2020.

Il progetto A.p.p.Rendo ha permesso di supportare, accogliere, relazionare insegnanti, famiglie e bambini. Il Get è stato attivato per l’anno scolastico 2019/2020 nel comune di Bellaria. Il servizio risponde ad un bisogno reale: su questo territorio non erano mai state fatte esperienze del genere: famiglie e docenti hanno accolto con grande favore questa iniziativa. Le attività si svolgono ogni lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00. Gli iscritti sono 37, la frequenza giornaliera è costante, la maggior parte di loro ha bisogni educativi speciali e proviene da cultura altra: necessitano di accoglienza, controllo e attenzione alla persona. Qui si ritrovano 25 bambini delle elementari e 12 ragazzi delle medie: insieme per giocare, studiare e crescere.

I Get, dice Klotilde, sono un servizio di sviluppo e consolidamento di esperienze rivolto ad alunni con bisogni speciali e non, l’importante è avere voglia di partecipare, stare insieme. Sì, perchè qui si impara divertendosi, si fa amicizia, si studia, ci si racconta, si fa merenda e si gioca. Il gruppo è fondamentale: educatori, studenti, famiglie, insegnati si confrontano e coordinano per assicurare il giusto supporto a quei ragazzi.

I ragazzi, da quando hanno iniziato a frequentare questo spazio, hanno fatto un percorso di progressiva autonomia, crescita individuale e personale. Ci sono delle regole condivise con i ragazzi e con loro discusse, esaminate. Sono gruppi trasversali per età, provenienza culturale  e condizioni familiari. Oltre ad un aiuto compiti, al Get si offrono spazi di relazione e gioco di cui, altrimenti, non riuscirebbero a godere. Il momento del cerchio è particolarmente importante, speciale: ciascuno parla delle proprie emozioni ed esperienze personali. Si sviluppano così capacità di ascolto ed empatia.

In questi giorni di particolare difficoltà il pensiero va proprio a questi ragazzi e alle loro famiglie. I genitori sono sempre in contatto con le educatrici: cercano relazione, supporto e condivisione. Anche i ragazzi sentono molto la mancanza del Get proprio perchè privati della libertà di condividere con altri momenti di gioco e svago. A loro va il nostro pensiero e più grande augurio di rivederci prima possibile.

Vedi tutta l’intervista a Klotilde Curti:

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