SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’: UN PONTE DI COMUNICAZIONE TRA SERVIZI EDUCATIVI E FAMIGLIE PER IL CONTRASTO DELLA POVERTA’ EDUCATIVA

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La crescita dei bambini dipende in gran parte dai genitori, dalle loro scelte e dalle loro relazioni con la comunità che li circonda. E laddove i genitori vivono difficoltà di varia natura non ultima quella socio economica i bambini sono i primi a subire conseguenze strutturali che nominiamo con i termini povertà educativa e disuguaglianza delle opportunità… tanti fattori – dalla composizione della famiglia alla sua origine, dall’intensità lavorativa dei genitori al luogo in cui vivono – possono aggravare situazioni già difficili, che determinano la crescita e lo sviluppo dei più piccoli, limitandone le possibilità future.
Per invertire questa tendenza si deve partire “presto”, con azioni mirate già sui genitori, per fare in modo che le loro capacità crescano e possano essere una guida per i loro figli. È in quest’ottica che, offrendo un ventaglio di azioni di sostegno alla genitorialità, il progetto “Ali per il futuro” si rivolge alle famiglie beneficiarie, per accompagnarle in un percorso di presa in carico che parte dal case manager, passa per il servizio educativo e culmina nel sostegno mirato di un consulente pedagogico-psicologico.
All’interno dei servizi educativi offerti, le famiglie trovano il supporto del personale educativo e di coordinamento, figure di riferimento non solo per il bambino ma anche per la famiglia, che curano relazioni sia nella quotidianità che nei momenti programmati, per accompagnarli nel corso dell’esperienza al nido/scuola dell’infanzia con un atteggiamento co-evolutivo. Troppo spesso, infatti, il rapporto tra servizi e famiglia si consuma in una comunicazione frettolosa tra mamma ed educatrice in cui si affrontano tematiche legate alla quotidianità del nido (come è andato il pasto, questioni legate al cambio e al sonno del bambino, ecc.).

Ma dov’è in questo la relazione educativa? La comunicazione rischia di rimanere relegata agli aspetti legati alla quotidianità tralasciando di fatto gli aspetti più importanti dello stare in comunità, quelli pedagogici e sociali. Specifiche azioni di supporto, di counselling pedagogico o psicologico, sia individuale che di gruppo, completano quindi il percorso personalizzato del progetto.
A Foggia, grazie ad “Ali per il Futuro” le famiglie beneficiarie hanno la possibilità di incontrare una psicologa dell’età evolutiva direttamente presso la sede del nido d’infanzia: a volte in rapporto esclusivo affrontando discorsi più intimi e personali, altre volte in gruppo con temi specifici a cui occasionalmente partecipano anche le educatrici. Questo ulteriore livello di condivisione rende la relazione di sostegno altamente costruttiva perché permette, al personale educativo, di leggere alcuni atteggiamenti dei bambini in rapporto alle dinamiche familiari, ma soprattutto, ai genitori, di comprendere come queste stesse dinamiche familiari poi si riversano nella vita sociale dei piccoli.
In questo modo mamma e papà rafforzano il ruolo nell’educazione dei propri figli, avendo un canale privilegiato di verifica dei principi trasmessi. Anche i genitori che in un primo momento avevano mostrato resistenze agli incontri con la psicologa, si sono poi mostrati attenti ed interessati, richiedendo anche ulteriori incontri rispetto a quelli programmati.
“Prima che mi invitassero ad uno di questi incontri pensavo che gli psicologi fossero i dottori dei matti” dice Ilaria, la mamma di Swami. “Oggi invece mi rendo conto che sono i dottori del cuore! Questi incontri mi hanno aiutata a prendere consapevolezza del mio ruolo di madre, e posso dire che oggi mi sento più forte!”

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